Parco Archeologico Religioso CELio

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martedì, dicembre 26, 2017

mercoledì, dicembre 13, 2017

Morte di Papa Gregorio Magno | Storia oggi

Morte di Papa Gregorio Magno | Storia oggi: "La famosa storia di Papa Gregorio I, prima che diventasse papa, vedendo alcuni ragazzi inglesi dai capelli biondi in un mercato di schiavi a Roma e dicendo, "Non Angoli, ma angeli" apparve nella prima biografia di lui, che fu scritta da un monaco anonimo di Whitby intorno o subito dopo il 700. È uno dei primi aneddoti anglosassoni sopravvissuti. I cattolici inglesi si interessarono in modo particolare a Gregorio perché fu lui a mandare sant'Agostino nel Kent nel 597 per portare il cristianesimo romano in un paese i cui cristiani celtici non riconoscevano la supremazia di Roma e dove il paganesimo prosperava ancora.

Gregorio era stato papa dal 590, quando aveva circa 50 anni. Veniva da una ricca famiglia romana patrizia con una casa sulla collina di Celio, dove trascorse la sua infanzia. Erano devoti cristiani e quando Gregorio aveva trentacinque anni, dopo aver lavorato come prefetto, o principale funzionario amministrativo di Roma, consegnò i suoi soldi, trasformò la sua casa di famiglia in un monastero e divenne un monaco, in 574. Era troppo capace di essere lasciato lì e in poco tempo fu inviato a Costantinopoli per rappresentare papa Pelagio II. Richiamato a Roma nel 585, fu fatto abate del suo monastero e quando Pelagio morì nel 590, con il mondo occidentale in fermento e Roma minacciata dai Longobardi germanici, fu necessario un uomo dotato di spiccata capacità pratica, energia e iniziativa. A quanto pare nessuno era in dubbio su chi dovesse essere.

L'impero romano in Occidente era finito, travolto dalle invasioni germaniche. "Le città sono distrutte, le città rovinate, la nostra patria è devastata", ha detto Gregory in una delle sue omelie. "Dov'è lo stato di Roma, una volta amante del mondo?" Evidentemente ha visto il papato come la roccia su cui costruire un nuovo impero spirituale e un ordine civile, che lo ha reso un importante predecessore dei papi medievali. Accettando che i barbari fossero venuti a stare, trascorse i suoi anni nella cattedra di San Pietro inviando missionari per convertirli al cristianesimo o, laddove necessario, li svezzò dall'eresia ariana. Ha detto che gli piacerebbe essere stato lui stesso un missionario. I suoi talenti, tuttavia, lo tennero a Roma, dirigendo la città, cercando di guidare re barbari e regine dal temperamento brutale e incerto lungo la strada giusta, riorganizzare le finanze e l'amministrazione della Chiesa, e scrivere un libro molto apprezzato di consigli pratici per vescovi e sacerdoti, nonché omelie e commenti sui libri della Bibbia. Ha anche rivisto la liturgia e ha lasciato il suo nome al canto gregoriano.

Lamentato dall'artrite alla fine della sua vita, Gregorio morì a Roma e fu sepolto nella basilica di San Pietro. Il primo Papa si definì "servitore dei servi di Dio", fu riconosciuto subito come un santo."


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lunedì, dicembre 11, 2017

INCONTRI CELIMONTANI 2017 - 2018 - del 21/12/ p.v. ore 18,00 Il Carcere e la Giustizia

INCONTRI CELIMONTANI

2017 - 2018
Il Carcere e la Giustizia:
Redenzione e Riconciliazione ?

a cura di:
Innocenzo Gargano - Michela Porcellato

      Seguendo il Vangelo siamo convinti che quello che Dio ci propone sia una vita dell'uomo piena di compiutezza, di gioia (Gv 15, 11) e di giustizia. Egli non vuole né la morte né la sofferenza del peccatore, ma che si converta e viva. L'Amministrazione della giustizia ............................


....... Parliamone dal 21 dicembre p.v. alle ore 18,00  nel monastero di S. Gregorio al Celio (RM)
Piazza San Gregorio n. 1 - RM 00185

...... Ti aspettiamo !!!








giovedì, aprile 13, 2017

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"La profezia relativa al tempo presente non ha bisogno di alcuna prova né del passato né del futuro: quando una cosa occulta è svelata dalla parola profetica, la verità di questa parola è attestata dalla cosa stessa che viene svelata.
(Prophetia auten praesentis temporis nec praeteriti attestatione indiget, nec futuri, quia cum res occulta per prophetiae verba detegitur, veritati illius res ipsa quae ostenditur attestatur).

Omelie in Ezechiele/I, 1,3, Città Nuova Editrice, Roma 1992, p.97.

mercoledì, aprile 12, 2017

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"I che senso si chiama spirito di profezia quello che non si riferisce affatto al futuro, ma racconta il presente? Perché la finalità specifica della profezia non è di predire il futuro, ma di rivelare ciò che è occulto. Come il tempo sottrae al nostro sguardo nel futuro un qualsiasi avvenimento, così la causa lo sottrae al nostro sguardo nel presente. Un fatto che dovrà accadere è occultato nel tempo presente mentre un pensiero presente è nascosto nel segreto del cuore. La profezia riguarda il presente anche quando un qualsiasi avvenimento è nascosto non nel cuore, ma in un luogo ignoto e soltanto per mezzo dello spirito viene svelato. L'animo del profeta si rende presente là dove egli non è presente nel corpo...Occorre anche tener presente che i tempi della profezia si accordano per la loro reciproca conferma, così che talora il passato è confermato dal futuro, talora il futuro dal passato".

Omelie su Ezechiele/1, 1-2. Città Nuova Editrice, Roma 1992, pp. 93-95.

martedì, aprile 11, 2017

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"Tre sono i tempi della profezia: il passato, il presente e il futuro. Ma occorre tener presente che in due tempi la profezia vien meno alla sua etimologia. Essa infatti si chiama profezia appunto perché predice il furturo, ma quando essa si riferisce al passato o al presente perde il significato del suo nome: non profetizza ciò che avverrà, ma ricorda avvenimenti passati o presenti".

Omelie in Ezechiele/I,1, 1, Città Nuova Editrice, Roma 1992, p.92.