Parco Archeologico Religioso CELio

Parco Archeologico Religioso CELio
".... energia rinnovabile UOMO"

lunedì 15 aprile 2013

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"Gli affari di questo mondo debbono talora essere affrontati per dovere di carità, ma mai cercati come oggetti di amore (saecularia negotia aliquando ex compassione toleranda sunt, numquam vero ex amore requirenda) per evitare che essi, gravando come pesi sull'anima di chi li ama, lo trascinino dall'alto in basso...Al contrario alcuni assumono la cura del gregge, ma desiderano talmente dedicarsi alla vita contemplativa da sottrarsi completamente alle faccende mondane (nonnulli gregis quidem curam suscipiunt, sed sic sibimet vacare ad spiritalia appetunt, ut rebus exterioribus nullatenus occupentur). Non impegnandosi affatto nelle cure delle cose temporali, non vengono incontro in alcun modo alle necessità degli altri. La loro predicazione è perciò per lo più disprezzata, perché riprendendo il comportamento dei peccatori senza offrire loro ciò che è necessario alla vita presente, non vengono ascoltati volentieri. Un discorso di dottrina non penetra nella mente del povero, se una mano miserricordiosa non lo rende accetto al suo animo. Il seme della parola germoglia facilmente quando la pietà del predicatore lo irriga nel cuore di chi ascolta (tunc autem verbi semen facile germinat, quando hoc in audientis pectore pietas praedicantis rigat). E' dunque necessario che il pastore d'anime, per fare accogliere i valori spirituali, provveda con retta intenzione anche alle necessità materiali. I pastori siano dunque zelanti quanto al progresso spirituale dei fedeli, senza smettere, per questo, di venire in aiuto anche alle loro necessità materiali... Con tutto ciò è necessario che essi abbiano sempre timore di perdere l'intimo fervore mentre si prendono cura delle situazioni concrete. Spesso infatti i cuori dei pastori d'anime, immergendosi in modo incauto in ansie temporali, si raffreddano nell'intima carità (plerumque corda rectorum dum temporali sollicitudini incaute deserviunt, ab intimo amore frigescunt) e, preda della dissipazione, non temono di dimenticarsi di essersi assunto il ministero delle anime. Occorre dunque che la sollecitudine (sollicitudo) verso le concrete necessità degli altri si mantenga entro i confini di un equilibrio adeguato (sub certa necesse est mensura teneatur)" (Regola Pastorale, Parte seconda, VII, Città Nuova Editrice, Roma 2008, pp. 65-67, passim). 

Nessun commento: