Parco Archeologico Religioso CELio

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sabato 7 settembre 2013

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"La rarità dei colloqui personali non è per nulla di ostacolo ai rapporti umani, se restano presenti nel cuore di ciascuno affetto e amore (nec enim sermo rarus aliquid afficit, ubi manet animis continuus dilectionis affectus). Grande è infatti la forza dell'amore puro che congiunge i cuori nell'affetto reciproco (sinceritatis suae vinculo alterna mutuo affectu corda constringit) e non permette che si dividano grazie alla presenza della grazia di Dio, che congiunge ciò che è diviso, lo mantiene unito e fa sì che perfino gli estranei divengano familiari per amore (unita custodit et ignotos sibi imagine reddit cognitos per amorem). Chiunque si aggrappa al cardine di questo amore non sarà mai strappato dalla spinta di nessuna avversità, perché ovunque si dirigerà non uscirà mai dai limiti dei comandamenti di Dio. Paolo poteva dire che l'amore è il sigillo della perfezione (vinculum perfectionis)...perché esso  genera e realizza la perfetta unità dei cuori (non solum in mente generat, sed etiam ligat). Le espressioni della vostra lettera, mio caro fratello, rivelano la presenza di un fuoco tale di amore che mi sento aprire il cuore alla lode e alla richiesta pressante presso il Signore perché esso arda sempre di più in voi.  Infatti la fiamma dell'amore di un pastore è luce per il suo gregge (lux gregis est flamma pastoris). Dovremmo augurarci tutti che un sacerdote del Signore risplendesse a tal punto, per il suo modo di vivere, da essere uno specchio in cui il popolo che gli è stato affidato, potesse riconoscere il modello della sua stessa vita, scegliendo ciò che deve seguire e conoscendo con chiarezza ciò di cui correggersi (decet enim dominicum sacerdotem moribus et vita clarescere, quatenus in eo tamquam in vitae suae speculo plebs commissa et eligere quod sequatur, et videre possit quod corrigat)".

(Lettere, VIII, 31. Città Nuova Editrice, Roma 1998, pp. 85-87).   

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