Parco Archeologico Religioso CELio

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martedì 17 dicembre 2013

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"I quattro esseri viventi avevano ciascuno quattro facce e quattro ali" (Ez,1, 5-6).

"I quattro esseri viventi che, mendiante lo spirito di profezia, appaiono nella prospettiva del futuro, vengono descritti con precisione. E allora dobbiamo chiederci: Che cosa si vuol esprimere con la faccia se non la conoscenza, e che cosa con le ali se non il volo?(Quid per faciem nisi notitia, et quid per pennam nisi volatus exprimitur?)...La faccia si riferisce in realtà alla fede e le ali alla contemplazione (facies itaque ad fidem pertinet, penna ad contemplationem)... ma quale efficacia avrebbero i predicatori se, avendo la fede e contemplando il Signore, non avessero anche le opere sante? (sed quae virtus esset, fidem atque contemplationem Domini habentes si praedicatores illius, opera non haberent?)".

(Omelie su Ezechiele I, III, 2. Città Nuova Editrice, Roma 1992, pp. 135-137).

L'accostamento <simbolico> al testo di Ezechiele è lento e graduale, ma già si intravedono alcuni vocaboli che ci faranno entrare meglio nel pensiero di Gregorio. Mi permetto di segnalarne alcuni come: fides-contemplatio-opera, collegati con il soggetto <praedicatores>, dando per scontato l'accostamento tra i quattro esseri viventi, i quattro evangelisti e i predicatori.

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