Parco Archeologico Religioso CELio

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lunedì 27 gennaio 2014

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"Sotto il firmamento erano distese le loro ali, l'una verso l'altra" (Ez 1, 23).

"Accade spesso che chi è troppo assorbito dagli interessi materiali non attenda come dovrebbe all'impegno della preghiera (Fit autem saepe ut qui terrena substantia nimis occupatur, orationi non quantum debet invigilet). E spesso accade che chi attende alla preghiera, libero da tutti i pesi del mondo, non ha di che vivere (et fit plerunque ut is qui ad exorandum Dominum, cunctis mundi oneribus exutus, vacat, sustentationem vivendi non habeat) ...ora le ali degli esseri viventi, distese, si protendono l'una verso l'altra (pennae animalium rectae alterius ad alterum tenduntur). Infatti, mentre quello mi offre la parola della predicazione e con la luce della verità scaccia dal mio cuore le tenebre dell'ignoranza, e mentre io a lui, che forse è oppresso da qualche potente di questo mondo, procuro l'appoggio della mia difesa e lo sottraggo alle mani del violento, allora ci tendiamo vicendevolmente le nostre ali, per toccarci nel bene che abbiamo ricevuto con l'affetto e l'aiuto reciproco (vicissim nobis pennas nostras tendimus, ut nos affectu et ope vicaria ex bono quod accepimus tangamus)...le nostre ali sono distese quando indirizziamo ciò che abbiamo verso l'utilità del prossimo. Infatti i nostri beni non provengono da noi (bona nostra non a nobis sunt), ma da colui al quale dobbiamo la nostra stessa esistenza. Se ci rendiamo conto che ci sono stati dati dal nostro Creatore per l'utilità comune, come possiamo fruirne come se fossero proprietà privata? (tanto ea nobis non debemus retinere privata, quanto ea nobis conspicimus ab Auctore nostro ad communem utilitatem data)". 

(Omelie su Ezechiele, I, VII, 21. Città Nuova Editrice, Roma 1992, p. 231).

E Gregorio non si limitava a dirle sotanto queste verità, ma le metteva coerentemente in pratica!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Pregare sapendo di poterlo fare e lavorare confidando nella preghiera di qualcuno vocato a praticarla disegna i contorni di un mondo dove la fratellanza si fa prassi concreta e dove tutto concorre al bene dei fratelli. franca e vincenzo