Parco Archeologico Religioso CELio

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venerdì 14 marzo 2014

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"Il responsabile non è senza colpa anche quando chi gli è stato affidato non muore per colpa sua (nec subiectus ex culpa praepositi moritur, nec praepositus sine culpa est)...E' vero infatti che l'empio merita la morte, ma è altrettanto vero che la sentinella è tenuta ad annunziargli la via della vita, rimproverandogli la sua empietà (Impio etenim mors debetur, sed ei a speculatore via vitae nuntianda est, et eius impietas increpanda est). Se invece la sentinella tace (si vero speculator taceat), l'empio morirà lo stesso a causa della sua iniquità, che non gli ha meritato neppure che gli fosse rivolta la parola della sentinella (ut dignus non esset ad quem speculatoris sermo fieret), ma il Signore ne chiederà comunque conto alla sentinella, che di fatto lo ha ucciso perché, tacendo, lo ha consegnato alla morte (Sed sanguinem eius Dominus de manu speculatoris requirit, quia ipse hunc occidit, quia eum tacendo morti prodidit)".

Omelie su Ezechiele, I, XI, 9. Città Nuova Editrice, Roma 1992, pp. 343-345.


Papa Gregorio Magno, che pure era ritenuto dolcissimo e pieno di comprensione, veniva temuto simultaneamente da tutti, grandi e piccoli, per la sua  <severità>, quando erano in gioco le esigenze della <veritas in caritate>.

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