Parco Archeologico Religioso CELio

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".... energia rinnovabile UOMO"

giovedì 25 dicembre 2014

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"Quando lo sguardo divino ci illumina, ci manifesta anche i segreti della nostra mente (dum nos gratia superni respectus illuminat, cuncta etiam mentis nostrae nobis absconsa manifestat)...donandoci un certo gusto della divina rivelazione (sapor intimae contemplationis). Lo stesso Redentore... reintegra l'uomo nello stato originario attraverso l'intelligenza...e mentre si trova in questo stato, rapita dalla dolcezza, spesso egli le fa assaporare la contemplazione (in dulcedinem supernae contemplationis rapitur) lasciandole già intravedere nell'oscurità qualcosa dell'intimità divina che le accende il desiderio di partecipare alla vita degli angeli (iamque de intimis aliquid quasi per caliginem conspicit et ardenti desiderio interesse spiritalibus angelorum ministeriis conatur). Godendo del gusto della luce infinita, e sentendosi elevata al di sopra di sé, disdegna allora di ricadere in se stessa (ultra se evecta ad semetipsam relabi dedignatur), ma siccome il corpo corruttibile la appesantisce ancora, non riesce a rimanere a lungo unita alla luce, perché la vede soltanto per un attimo (sed inhaerere diu luci non valet quam raptim videt)".


Commento morale a Giobbe, II, VIII, 49-50, Città Nuova Editrice/1 Roma 1992, p. 663. 

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