Parco Archeologico Religioso CELio

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venerdì 24 gennaio 2014

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"Poiché le parole della Sacra Scrittura crescono con lo spirito dei lettori (Quia igitur dicta sacri eloquii cum legentium spiritu excrescunt), giustamente si dice: <Dovunque lo spirito andava, ivi, dietro lo spirito, si levavano ugualemente anche le ruote, seguendolo, perché lo spirito della vita era nelle ruote>" (Ez 1,20). Lo spirito della vita è nelle ruote, perché col dono dello Spirito, attraverso la parola di Dio, noi riceviamo la vita liberandoci  dalle opere che procurano la morte (per sacra eloquia dono spiritus vivificamur ut mortifera a nobis opera repellamus). Si può intendere che lo spirito si muove, quando in diversi modi e gradi Dio tocca l'animo (spiritus vadit, cum legentis animum diversis modis et ordinibus tangit Deus) del lettore spingendolo, per esempio, ad un rigoroso tenore di vita (ultionem), suscitandone lo zelo per mezzo delle parole della Sacra Scrittura (per verba sacri eloquii), rendendolo mite con la pazienza, istruendolo per la predicazione e portandolo alla compunzione (ad paenitentiae lamenta compungit)".

(Omelie su Ezechiele, I, VII, 10.11. Città Nuova Editrice, Roma 1992, pp. 219-221).

Sembra chiaro che, per Gregorio, i progressi della vita spirituale sono scanditi dallo Spirito di Dio che <tocca>  (tangit) l'animo del lettore biblico in diversi modi e a diversi livelli (diversis modis et ordinibus) fino a produrre quel dispiacere particolare dell'animo (paenitentia) che sfocia nella compunzione (compungit). E dunque ogni tappa della vita spirituale è compiuta grazie alle parole della Sacra Scrittura (per verba/dicta sacri eloquii).

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