Parco Archeologico Religioso CELio

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".... energia rinnovabile UOMO"

mercoledì 24 settembre 2014

TESTI E MASSIME DI GREGORIO MAGNO PAPA

"La mente umana sollevata alla vetta della contemplazione, tanto più si cruccia delle cose superflue quanto più si rende conto della sublimità di ciò che ama (Humana enim mens in contemplationis arce sublevata, tanto semetipsam durius de superfluis cruciat quanto nimis subtile conspicit quod amat). E quando contempla la bellezza superiore cui aspira, giudica con rigore ogni sua debolezza che prima tollerava tranquillamente. Al passaggio del vento si drizzano i peli, perché di fronte alla forza della compunzione fuggono i pensieri superflui (continua districtione resecatur), non le piace più nessuna cosa passeggera e di poco conto, perché la severità della vita interiore infiamma l'anima ispirata anche contro se stessa (nihil fluxum, nihil iam remissum libeat, quia afflatam mentem etiam contra semetipsam visitationis intimae severitas inflammat). Quando con rigore continuo si rade tutto ciò che di disordinato spunta nel cuore, accade spesso che l'anima rinvigorita aderisce un po' più a lungo al raggio della sua contemplazione, fin quasi a trattenere quel soffio spirituale che era di passaggio (et paene figat spiritum qui transibat)".

Commento morale a Giobbe, I, V, 60. Città Nuova Editrice/1, Roma 1992, pp. 443-445.

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